﻿{"id":87,"date":"2022-11-09T17:43:35","date_gmt":"2022-11-09T16:43:35","guid":{"rendered":"https:\/\/rpcoe.esteri.it\/?page_id=87"},"modified":"2023-02-15T14:26:38","modified_gmt":"2023-02-15T13:26:38","slug":"comitato-dei-ministri","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/rpcoe.esteri.it\/it\/litalia-e-il-coe\/il-consiglio-deuropa\/comitato-dei-ministri\/","title":{"rendered":"Comitato dei Ministri"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"http:\/\/www.coe.int\/T\/I\/Comitato_dei_Ministri\/\">Comitato dei Ministri<\/a>, organo decisionale del Consiglio d&#8217;Europa, \u00e8 composto dai 47 <a href=\"http:\/\/www.coe.int\/t\/cm\/MFA_en.asp#TopOfPage\">Ministri degli Esteri<\/a> o dai loro <a href=\"http:\/\/www.coe.int\/t\/cm\/PRs_en.asp#TopOfPage\">Rappresentanti Permanenti a Strasburgo<\/a>.<\/p>\n<p>Le sessioni dei Ministri degli Affari Esteri e le riunioni dei loro delegati sono disciplinate dallo Statuto del Consiglio d\u2019Europa e dal Regolamento interno.<br \/>\nIl Comitato si riunisce a livello ministeriale una volta all\u2019anno, a maggio o a novembre. Le sue riunioni, note come \u201csessioni\u201d, si svolgono normalmente a Strasburgo. Di regola, la maggior parte di ogni sessione viene dedicata al dialogo politico, ma i Ministri possono esaminare tutte le questioni di interesse comune, ad eccezione delle questioni riguardanti la difesa.<br \/>\nLe riunioni dei Delegati dei Ministri si tengono invece una volta alla settimana, mentre pi\u00f9 frequenti sono i loro incontri nell\u2019ambito dei gruppi sussidiari.<\/p>\n<p>La presidenza del Comitato \u00e8 assunta a turno per un periodo di sei mesi, seguendo l\u2019ordine alfabetico inglese del nome degli Stati membri.<\/p>\n<p>Il Comitato dei Ministri svolge un triplice ruolo:<\/p>\n<ul>\n<li>di istanza dei Governi, che si esprimono con valore paritario sui vari approcci nazionali riguardanti i problemi che devono affrontare le societ\u00e0 europee;<\/li>\n<li>di organo collegiale di dialogo, in cui vengono formulate le risposte dei Paesi europei a tali sfide;<\/li>\n<li>di custode, insieme all\u2019Assemblea Parlamentare, dei valori su cui si fonda il Consiglio d\u2019Europa e (a tale titolo, svolge una missione di monitoraggio del rispetto degli impegni assunti dagli Stati membri).<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019azione del Comitato dei Ministri comprende il dialogo politico, le relazioni con l\u2019Assemblea Parlamentare (che assume svariate forme, tra cui la redazione della relazione statutaria del Comitato dei Ministri, le richieste di pareri, il seguito dato alle Raccomandazioni dell\u2019Assemblea, risposte a interrogazioni scritte e orali, il Comitato Misto), nonch\u00e9 con il Congresso dei Poteri Locali e Regionali d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Il Comitato dei Ministri \u00e8 inoltre competente in materia di:<\/p>\n<ul>\n<li>ammissione di nuovi Stati membri;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Comitato dei Ministri ha il potere di invitare Stati europei a diventare membri del Consiglio d\u2019Europa (Articoli 4, 5 e 6 dello Statuto) e di decidere la sospensione o l\u2019esclusione di un membro.<br \/>\nLa procedura di ammissione inizia nel momento in cui il Comitato dei Ministri, dopo aver ricevuto una domanda ufficiale di adesione, consulta l\u2019Assemblea Parlamentare, la quale adotta un Parere. Qualora il Comitato dei Ministri decida che uno Stato pu\u00f2 essere ammesso, adotta una risoluzione che invita il suddetto Stato a divenire membro. L\u2019invito specifica il numero di seggi di cui lo Stato disporr\u00e0 in seno all\u2019Assemblea e la sua quota di partecipazione al bilancio (Articolo 6 dello Statuto). Gli inviti rivolti negli ultimi anni comprendevano anche un certo numero di condizioni relative all\u2019attuazione di riforme democratiche all\u2019interno dello Stato candidato. Uno Stato invitato diventa Membro dopo il deposito, presso il Segretario Generale, del proprio strumento di adesione, generalmente da parte del Ministro degli Esteri.<\/p>\n<ul>\n<li>adozione di convenzioni, accordi e raccomandazioni;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il testo di un trattato \u00e8 finalizzato quando viene adottato dal Comitato dei Ministri. Ai sensi dell\u2019Articolo 20 dello Statuto, l\u2019adozione di un trattato richiede: la maggioranza dei due terzi dei voti espressi; la maggioranza dei rappresentanti aventi diritto di voto.<br \/>\nLe Convenzioni sono vincolanti unicamente per gli Stati che le ratificano.<br \/>\nIl Comitato dei Ministri pu\u00f2 inoltre indirizzare delle Raccomandazioni agli Stati membri su questioni per le quali il Comitato ha convenuto di adottare una &#8220;politica comune&#8221;.<br \/>\nAi sensi dell\u2019Articolo 20 dello Statuto, l\u2019adozione di una Raccomandazione richiede: l\u2019unanimit\u00e0 dei voti espressi; la maggioranza dei rappresentanti aventi diritto di voto.<br \/>\nTuttavia, alla loro riunione 519 bis (novembre 1994) i Rappresentanti dei Ministri hanno deciso di rendere pi\u00f9 flessibile la procedura di voto ed hanno concluso un &#8220;Gentleman&#8217;s agreement&#8221; in base al quale non viene applicata la norma dell\u2019unanimit\u00e0 per l\u2019adozione delle Raccomandazioni. Le Raccomandazioni non sono vincolanti per gli Stati membri.<\/p>\n<ul>\n<li>adozione del bilancio;<br \/>\nIn virt\u00f9 dell\u2019Articolo 38.c dello Statuto, il Segretario Generale \u00e8 invitato a preparare un bilancio preventivo ogni anno e a sottoporlo all\u2019approvazione del Comitato dei Ministri: esso viene presentato ai Delegati dei Ministri nel mese di novembre ogni anno ed adottato sotto forma di risoluzione. Ai sensi dell\u2019Articolo 29 del Regolamento finanziario (rivisto nel maggio 1997) i Delegati sono assistiti da una Commissione di Bilancio composta di undici esperti indipendenti, nominati dal Comitato dei Ministri su proposta dei governi membri.<\/li>\n<li>adozione e controllo del Programma di attivit\u00e0;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Fin dal 1966 il Consiglio d\u2019Europa ha organizzato, pianificato e preventivato in bilancio le proprie attivit\u00e0 secondo un programma di lavoro annuale, pubblicato sotto il titolo \u201cProgramma intergovernativo di attivit\u00e0&#8221;. I Delegati dei Ministri adottano tale programma verso la fine di ogni anno e sono incaricati di sorvegliarne l\u2019attuazione coadiuvati dai comitati direttivi ed alcuni comitati di esperti ad hoc.<\/p>\n<ul>\n<li>attivazione di programmi di cooperazione e di assistenza;<\/li>\n<\/ul>\n<p>controllo dell\u2019esecuzione delle sentenze della Corte europea dei Diritti dell\u2019Uomo;<br \/>\nI Delegati dei Ministri si riuniscono regolarmente, quattro volte l\u2019anno (Riunioni &#8220;Diritti dell\u2019Uomo&#8221; DH\/HR), per svolgere la funzione di supervisore dell\u2019esecuzione delle sentenze conferita al Comitato dei Ministri dall\u2019articolo 46 della Convenzione europea dei Diritti dell\u2019Uomo, quale emendata dai Protocolli n\u00b0 11 e 14.<br \/>\nLa funzione essenziale del Comitato dei Ministri \u00e8 di garantire che gli Stati membri diano esecuzione alle sentenze della Corte europea dei Diritti dell\u2019Uomo. Il Comitato adotta a conclusione di ogni caso una risoluzione finale; in certi casi, delle risoluzioni interinali possono essere adottate. Entrambi i tipi di risoluzioni sono pubbliche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Comitato dei Ministri, organo decisionale del Consiglio d&#8217;Europa, \u00e8 composto dai 47 Ministri degli Esteri o dai loro Rappresentanti Permanenti a Strasburgo. Le sessioni dei Ministri degli Affari Esteri e le riunioni dei loro delegati sono disciplinate dallo Statuto del Consiglio d\u2019Europa e dal Regolamento interno. 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