﻿{"id":321,"date":"2023-01-04T10:21:04","date_gmt":"2023-01-04T09:21:04","guid":{"rendered":"https:\/\/rpcoe.esteri.it\/?page_id=321"},"modified":"2023-02-15T12:40:38","modified_gmt":"2023-02-15T11:40:38","slug":"congresso-dei-poteri-locali-e-regionali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/rpcoe.esteri.it\/it\/litalia-e-il-coe\/il-consiglio-deuropa\/congresso-dei-poteri-locali-e-regionali\/","title":{"rendered":"Congresso dei Poteri Locali e Regionali"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"http:\/\/www.coe.int\/T\/Congress\/Default_en.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Congresso dei Poteri Locali e Regionali (CPLRE) <\/a>\u00e8 un\u2019assemblea politica paneuropea composta da 648 membri che rivestono cariche elettive (consiglieri regionali o comunali, sindaci o presidenti di regioni) rappresentanti di pi\u00f9 di 200.000 collettivit\u00e0 dei 47 Stati membri del CdE. La <a href=\"https:\/\/www.coe.int\/en\/web\/congress\/country?id=9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">delegazione italiana<\/a> conta 18 rappresentanti, con un pari numero di supplenti. Il ruolo del CPLRE \u00e8 quello di promuovere la democrazia a livello locale e regionale, migliorare la governance locale e regionale nonch\u00e9 rafforzare l&#8217;autonomia delle autorit\u00e0 locali. Il CPLRE incoraggia i processi di decentramento e di regionalizzazione, nonch\u00e9 la cooperazione transfrontaliera tra citt\u00e0 e regioni.<\/p>\n<p>Il Congresso verifica in particolare l\u2019applicazione dei principi enunciati nella Carta Europea delle Autonomie Locali, effettuando visite di monitoraggio periodiche in tutti gli Stati membri al termine delle quali elabora raccomandazioni o risoluzioni volte a migliorare la governance delle collettivit\u00e0 territoriali. Tale attivit\u00e0 di monitoraggio costituisce una solida base per stabilire un dialogo politico costruttivo con i governi degli Stati membri. Attraverso il suo lavoro, il Congresso incoraggia gli Stati membri a tener conto della dimensione locale e regionale ed a coinvolgere le autorit\u00e0 locali e regionali nella elaborazione delle decisioni politiche. Esso inoltre veglia al rispetto del principio di sussidiariet\u00e0 che garantisce il trasferimento di alcune responsabilit\u00e0 e risorse finanziarie dal potere centrale agli enti locali e regionali. Numerose riforme legislative sono state predisposte dagli Stati membri sulla base dei risultati dei rapporti di monitoraggio del Congresso.<\/p>\n<p>Il Congresso monitora costantemente le elezioni locali e regionali svolte nei 47 Stati membri durante l\u2019intera durata del processo elettorale. Il ruolo svolto dai membri del Congresso in qualit\u00e0 di osservatori degli scrutini locali contribuisce a fornire legittimit\u00e0 e credibilit\u00e0 al processo elettorale. I rapporti redatti al termine delle attivit\u00e0 di osservazione offrono l&#8217;occasione di valutare non solo le operazioni di scrutinio, alla luce dello specifico contesto politico e sociale, ma anche le condizioni legali e l&#8217;organizzazione del voto e gli avvenimenti osservati nei giorni delle elezioni e nei giorni successivi.<\/p>\n<p>Dalla sua istituzione, il Congresso ha contribuito all\u2019elaborazione di una serie di trattati internazionali, tra cui la gi\u00e0 citata Carta Europea delle Autonomie Locali, diventata il punto di riferimento internazionale nel settore, che stabilisce norme europee comuni per tutelare i diritti delle collettivit\u00e0 territoriali. Gli Stati europei che hanno ratificato la Carta sono tenuti a rispettare una serie di condizioni, di principi e di pratiche in questo settore. Aperta alla firma nel 1985 ed entrata in vigore nel 1988, essa \u00e8 stata ratificata ad oggi da tutti e 47 gli Stati membri. L\u2019Italia ha ratificato la Carta in data 11 maggio 1990; la stessa \u00e8 entrata in vigore nel Paese l\u20191 settembre 1990. Altri strumenti giuridici di riferimento del Congresso sono: la Convenzione Quadro sulla Cooperazione Transfrontaliera delle Collettivit\u00e0 o Autorit\u00e0 Territoriali (1980), la Convenzione sulla Partecipazione degli Stranieri alla Vita Pubblica a Livello Locale (1992), la Carta delle Lingue Regionali o Minoritarie (1992), il Codice Europeo di Condotta per l&#8217;Integrit\u00e0 Politica degli Eletti Locali e Regionali (1999), la Convenzione Europea sul Paesaggio (2000), la nuova Carta Europea sulla Partecipazione dei Giovani alla Vita Locale e Regionale (2003), la Carta urbana II: Manifesto per una nuova urbanit\u00e0 (2008), il Quadro di riferimento per la democrazia regionale (2009).<\/p>\n<p>Il Congresso incoraggia anche la creazione di associazioni democratiche locali e regionali. Il ruolo di queste associazioni \u00e8 quello di difendere, a livello nazionale, gli interessi di tutte le autorit\u00e0 locali, e di incoraggiare lo sviluppo di una cultura di collaborazione tra autorit\u00e0 locali e centrali. Esso supporta anche lo sviluppo della Rete delle associazioni degli enti locali nel Sud &#8211; Est dell\u2019Europa (<a href=\"http:\/\/www.nalas.eu\/\">NALAS<\/a>) e l&#8217;introduzione della formazione attraverso la rete conosciuto come ENTO &#8211; la Rete Europea degli Istituti di Formazione per Enti Locali e Regionali, le Associazioni Europee delle Autorit\u00e0 Locali, l&#8217;Associazione Europea per la Democrazia Locale (<a href=\"http:\/\/www.alda-europe.eu\/\">ALDA<\/a>). ALDA \u00e8 stata istituita nel 1999 su iniziativa del Congresso per coordinare e sostenere la rete delle Agenzie della Democrazia Locale (ADL), istituite all&#8217;inizio degli anni &#8217;90 per promuovere i diritti umani e la democrazia, la cooperazione transfrontaliera, il dialogo interculturale e lo sviluppo locale nel sud-est d\u2019Europa e nel Caucaso meridionale.<\/p>\n<p>Infine, il Congresso sostiene la cooperazione transfrontaliera e territoriale tra i 47 Stati membri, attraverso la creazione di Euroregioni, che coinvolgono collettivit\u00e0 di Stati membri e non dell&#8217;Unione Europea. Queste Euroregioni consentono di rafforzare legami politici ed economici tra autorit\u00e0 nazionali, regionali e locali degli Stati membri dell&#8217;UE, dei Paesi candidati all&#8217;adesione e degli altri Paesi europei membri del Consiglio d&#8217;Europa. Fino ad oggi sono state create le Euroregioni Adriatica e quelle del Mar Nero, rispettivamente nel 2006 e nel 2008.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Congresso dei Poteri Locali e Regionali (CPLRE) \u00e8 un\u2019assemblea politica paneuropea composta da 648 membri che rivestono cariche elettive (consiglieri regionali o comunali, sindaci o presidenti di regioni) rappresentanti di pi\u00f9 di 200.000 collettivit\u00e0 dei 47 Stati membri del CdE. La delegazione italiana conta 18 rappresentanti, con un pari numero di supplenti. 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